Festival della Poesia
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La casa (Roberto Mussapi)

Ho abitato più di una casa
e di ognuna niente è perduto:
la prima in corso Dante, quando ero bambino
e i pini crescevano sotto masse di neve,
poi Viale degli Angeli, sull’argine del fiume:
di lì mia madre mi vide partire
in automobile, guardando dal balcone
la terra di nessuno che mi rapiva,
e poi Valdieri, e nella luce radiosa
Via delle Palme, in Liguria, sul mare,
e Via Marsili 11, a Bologna
dove ho salito infinite scale,
e ora qui, a Milano, in Via Mameli.
Di tutte queste ricordo le voci, i volti, le persone,
l’impercettibile respiro respirato
e trasformato in forma di pensiero
nella memoria che mi tiene in vita. Ma solo per poco ognuina di loro
è stata veramente la mia casa,
nel breve tempo in cui mi era straniera,
prima che entrasse in me, con le sue vite.
io non ho mai davvero abitato una casa,
io sono la casa di ogni casa con loro,
con tutti quelli che la fecero mia,
così presenti che non sono più io,
unico esule in me,
sfrattato dal mio cuore.

Roberto Mussapi è nato a Cuneo nel 1952, vive a Milano. Tra le più recenti pubblicazioni ricordiamo i volumi di poesia Gita Meridiana (Mondadori, 1990), Racconto di natale (Guanda,1995), La polvere e il fuoco (Mondadori, 1997), i drammi Voci dal buio e Teatro di avventura e amore (Jaca Book), il radiodramma L’Olandese Volante (RAI-ERI), Ha tradotto molti autori tra cui Byron, Shelley, Keats, Melville, Bonnefoy, Heaney e Walcott. Presenta a Genovantanove la sua opera più recente, il monologo in versi La Grotta Azzurra (Jaca Book).

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